SAN NICOLA


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San Nicola conta circa 400 abitanti ed è composto di tre casali: Monaca, Paese Vecchio e Villaggio Nuovo.
Le prime notizie documentate della chiesa e del paese datano alla fine del sec. XVII. Tuttavia della località si ha una prima menzione in un inventario dei beni dell’Abbazia greca di San Pietro di Licusati del 1480, nel quale San Nicola è inserito come territorio del feudo della Molpa ma soggetto a quella giurisdizione monastica.
Nel censimento del 1532 San Nicola non è citato. E’ probabile che l’abitato abbia cominciato ad avere una sua consistenza numerica dopo la suddetta data, ma che abbia subito devastazioni e saccheggi da parte dei pirati Barbareschi. Di San Nicola non si trova traccia neanche agli inizi del secolo seguente. Infatti, in un inventario dei beni delle badie greche del 1613 – non è per nulla menzionato, mentre lo è in una lite occorsa nel 1701 tra il vescovo di Capaccio, mons. Vincenzo Corcione, e l’abate di Santa Maria di Centola don Nicola del Mercato. In detto documento si fa cenno al casale di San Nicola “sorto sul suolo del Capitolo Vaticano e dipendente dalla badia di San Nazario”. La prima data utile e certa circa l’esistenza della chiesa, e quindi di un abitato, è quella incisa sulla piccola campana: 1695.


Il detto popolare, riportato dagli storici locali (il sacerdote don Giovanni Passaro e il prof. Pietro De Luca), “Santu Nicola tre case e nu furnu e ‘na campana appisa a n’urmu”, la colloca inizialmente appesa a un olmo, poiché non era stato ancora costruito il campanile. La presenza di una chiesa attesta l’esistenza di una comunità che, per quanto piccola, si era radicata sul luogo. Nel documento, che riporta la succitata lite tra il vescovo di Capaccio e l’abate di Santa Maria di Centola, è scritto:”… il casale si chiama San Nicola, uno dei tre piccoli casali appartenenti all’abbazia di San Nazario. Tuttavia fu impiantato molto tempo prima da una certa Emilia Tomei, ma non conta più di 90 anime.” Per tutto il secolo XVIII e fin quasi al termine del successivo l’abitato di San Nicola era conosciuto e denominato “Villa San Nicola”.
Dal catasto onciario di Centola del 1753 risulta che l’abitato era composto da 23 famiglie per un totale di 56 abitanti.
Dal catasto francese del 1815 si rileva la consistenza delle terre di pertinenza del territorio di San Nicola: in tutto erano 430 quote (comprese le case rurali e urbane) appartenenti a 101 proprietari. Dal che si evince che in circa mezzo secolo si era verificato un considerevole aumento della popolazione.
Alla fine del secolo XIX la popolazione era salita a 267 abitanti. 


La frana del 1963– Nel mese di ottobre di quell’anno, a seguito di abbondanti e prolungate piogge autunnali e anche in conseguenza delle frequenti esplosioni di mine fatte brillare per la costruzione di un tunnel fra gli scali ferroviari di Caprioli e San Mauro La Bruca, un imponente movimento franoso rese in pochi giorni inagibili i due terzi dell’abitato.
Alla fine di quel mese gli abitanti del paese rimasti privi delle loro case furono provvisoriamente ospitati in un’apposita tendopoli installata a cura dell’Esercito in prossimità del vecchio abitato. In seguito, a poche centinaia di metri dal paese per più di metà distrutto dalla frana, in località “Tempone”, fu costruita una baraccopoli, dove dal 1965 fino alle soglie del duemila trovò sistemazione la maggior parte dei sannicolesi sfollati.
Nei primi anni ’90 dello scorso secolo, le baracche furono abbattute e al loro posto furono costruii dei fabbricati in muratura nei quali trovarono alloggio i baraccati.
Intanto, già negli anni precedenti, numerosi sannicolesi avevano ricostruito, lungo il crinale collinare che costeggia la strada provinciale San Nicola - Caprioli, tra il vecchio paese e il “Tempone”, le loro abitazioni.
Ora, tutta quella collina è cosparsa di moderni caseggiati, che si sono estesi anche alle pendici dell’altura che sovrasta il “Tempone”, su cui fu costruita e aperta al pubblico il 1° novembre del 1981 la nuova chiesa.

Testo di Ferdinando De Luca, immagini a cura di Ezio Martuscelli

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