CHIESA DI SAN NICOLA DI MIRA SECOLO XVII


CHIESA DI SAN NICOLA DI MIRA SECOLO XVII
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La Chiesa Madre dopo l'ultima ristrutturazione. Riaperta al culto il 07-12-2014.



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La chiesa parrocchiale di Centola è dedicata a San Nicola, vescovo di Mira,uno dei santi più venerati e amati nel Cilento (nato all’incirca nel 260 d. C. a Patara, città della Licia, Asia Minore, attuale Turchia; morto intorno al 335 d. C.).
San Nicola è il protettore dei deboli, dei bambini, delle fanciulle che si avviano al matrimonio e dei marinai. 
La chiesa fu inaugurata il 15 agosto del 1617, come documentato dall’iscrizione sull’asse orizzontale in pietra sopra il portale d’ingresso.
domus mea domus orazionis est a. d. 1617
(la mia casa è casa di preghiera, anno del signore 1617).



La chiesa, in stile barocco, è situata al centro del paese, in una piazzetta, dove confluiscono le strade storiche di Centola: Rosario, San Sebastiano, Serra (oggi via generale P. Imbriaco) e via Roma. Francesco Barra sulla costruzione della chiesa scrive: <la comunità di centola si era fatta pienamente carico della completa ricostruzione dell’antica chiesa parrocchiale, dedicata a S. Nicola, cascata e resa inagibile per la vetustà e inoltre incapace di accogliere l’accresciuta popolazione. Non era, infatti, casuale che il nuovo edificio fosse edificato al di fuori delle ristrette mura medievali, ponendosi come anello di congiunzione tra il centro antico e il nuovo rione Serra>.
La chiesa, nel 2014, è stata riaperta al culto dopo accurati e, si auspica, definitivi interventi di restauro conservativo e di profondi lavori di ristrutturazione eseguiti dopo accurate indagini diagnostiche che hanno permesso l’individuazione delle cause che ne determinavano fin da tempi lontani l’instabilità’ strutturale.
Questi lavori hanno portato, tra l’altro, all’accorciamento della chiesa di alcuni metri e alla ricostruzione della facciata usando nuove tecniche basate sull’impiego di materiali leggeri. 



La chiesa, il cui, campanile, addossato alla parete destra, è stato costruito ex novo nel 1993, si caratterizza per una navata rettangolare e un’abside a forma di mezza calotta sferica suddivisa in spicchi.
La chiesa ospita manufatti di pregio molti dei quali legati alla storia, ai costumi e alle tradizioni di un antico popolo. Tra questi si ricordano: le statue della Madonna del Rosario e della Madonna Assunta,nei loro eleganti armadio-custodia di legno e quelle in cartapesta, dei Santi Adone, Giacinto (co - protettori di Centola) e di S. Apollonio (protettore di Centola); l’altare della Madonna Addolorata (ammantata con un elegante e prezioso abito in seta nera antica) con alla base la statuadel Cristo morto; l’altare della Madonna di Pompei in marmo policromo e quelli dedicati a San Giuseppe e alla Madonna del Carmine.



Nel presbiterio è presente lo storico e monumentale altare di fattura barocca rivestito di marmo tra la fine del 1800 e i primi anni del 1900 insieme allastatua diSan Nicola,in carta pesta,in una nicchiamuraria e il dipinto di Cristo Re al centro della volta. Tra gli oggetti liturgici di valore custoditi in una teca blindata in vetro, spicca la Croce astile d’argento che risale al secolo XVI che potrebbe aver fatto parte dei gioielli della badia medioevale di S. Maria degli Angeli di Centola, purtroppo distrutta alla fine del secolo diciottesimo.
Sono da menzionare inoltre: un’acqua santiera di pietra, un vecchio confessionale di legno e un antico organo risalente al 1821, oggi, malauguratamente non funzionante, che era collocato nella cantoria.
Tra le mura di questa chiesa, per più di quattrocento anni, la popolazione ha vissuto momenti di letizia e di tristezza. La chiesa di San Nicola di Mira, per secoli, è stata non solo il luogo di riunione e di preghiera della comunità dei cristiani, ma anche un punto centrale di socializzazione, d’incontro e di riferimento per tutta la cittadinanza e questo, in modo particolare, nei momenti di crisi e di pericolo.
Le opere d’arte conservate in questo “Edificio Sacro”, opportunamente “lette”, forniscono preziose informazioni circa le origini, le caratteristiche socio - culturali e le tradizioni del popolo centolese: sono la testimonianza della sua storia.

Testo e immagini a cura di Ezio Martuscelli

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